Per i più piccini

Programma del corso di Propedeutica

“Musica   è   gioco”

“Educare i bambini non significa farli uscire dallo stato di vuoto musicale in cui si suppone essi si trovino, per portarli a un determinato livello di competenza, al contrario significa sviluppare una attività ludica già presente in loro…riscoprendo il senso di una reale “non direttività”…esiste in ogni bambino una tendenza e noi in definitiva la rispettiamo e la incoraggiamo.”

Francoise Delalande così scriveva nel 1984, e nel suo scritto possiamo riconoscere il nodo centrale di questa nuova pedagogia della musica.

Abbandonata definitivamente la teoria della “tabula rasa”, che vedeva il bambino come una scatola vuota da riempire, peraltro con grande ingerenza delle aspettative degli adulti che si occupavano della sua educazione, la nuova pedagogia riconosce il bambino come un individuo ricco e “straordinariamente sofisticato”, che possiede in sé fin dalla nascita, tra le altre, una forte attitudine musicale: se opportunamente sollecitata e stimolata può guidare il bambino, ogni bambino, verso l’apprendimento del linguaggio musicale; se ignorata o mal sollecitata tenderà a calare rapidamente.

Finalità e obiettivi

Il progetto parte da un’idea semplice: la musica si impara facendola e non astraendola.

Iniziare a scrivere le note sul pentagramma non significa “imparare la musica” ma abituarsi a codificarla, iniziare a valle anziché a monte.

La musica si impara vivendola fisicamente ed emotivamente, così che essa contribuisca alla nostra crescita come individui, attraverso una esperienza creativa che coinvolge tutto ciò che alla musica è inerente: il gioco, il movimento, la danza, il canto.

L’attività musicale si integrerà con le diverse aree di apprendimento (movimento, immagine, drammatizzazione); alla fine dell’anno scolastico i bambini non saranno diventati dei musicisti provetti ma avranno sicuramente vissuto un’esperienza adeguata alle loro possibilità: sapranno intonare dei canti, utilizzare strumenti ritmici e cominceranno a comprendere i segni di uno spartito musicale.

Nel nostro progetto la musica è una esperienza viva, ricca e interessante e non una disciplina “difficile”, e l’intervento educativo mira a generare una predisposizione ed una disinibizione nei confronti della musica, rendendo tutto più semplice e naturale per chi decidesse di studiare da professionista.

Argomenti

 MUSICA E MOVIMENTO : coreografie su brani musicali, body-percussion, danze popolari, attività ritmico-motorie, movimento espressivo.

EDUCAZIONE ALL’ASCOLTO : sviluppo dell’attenzione uditiva, ascolto emotivo discriminazione e riconoscimento, ascolto strutturale.

VOCALITÀ: esplorazione e uso informale della voce, differenze tra il parlato e il cantato, respirazione e intonazione, giochi cantati, canti accompagnati.

ALFABETIZZAZIONE MUSICALE : codici di trasformazione segno-suono formali e informali, presentazione del codice notazionale tradizionale.

STRUMENTARIO RITMICO-MELODICO DI BASE : sonorizzazioni,

accompagnamenti ritmici, ostinati.

PERFORMANCE : costruzione di un evento musicale di fine corso

 

Struttura, impianto e durata delle lezioni

Il corso di propedeutica musicale è indirizzato ai bambini dai 3 anni in poi.

I gruppi saranno composti da un numero minimo di 8 bambini ed un numero massimo di 25 bambini.

La lezione ha la durata di un’ora settimanale.

L’impianto della lezione realizza in genere un alternarsi di tensioni e distensioni.

La tensione corrisponde a una attività centrale, la distensione agli esercizi, in genere motori, che ad essa vengono inframmezzati allo scopo di recuperare la concentrazione.

La facilità con cui il bambino sostituisce l’oggetto della propria concentrazione non consente di predisporre un piano di lezione completamente dettagliato.

Ciò impone la necessità di inserire nel corso del procedimento azioni o materiali non previsti che determinano un nuovo polo d’attrazione.